Addio alle scuole di Cavallotta e Madonna del Pilone
2 Dicembre, 2009
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La Giunta provinciale ha approvato il Piano di riorganizzazione della rete scolastica della Granda per l’anno scolastico 2010-2011. Ora la parola spetta alla Regione, ma il progetto può già considerarsi definitivo. Nei mesi scorsi, l’assessore all’Istruzione ed alla Cultura, Licia Viscusi, si era confrontata con tutti i soggetti interessati (sindaci, Comunità montane, ecc…). Nella sostanza, il Piano di riorganizzazione delle autonomie scolastiche si sviluppa tenendo conto del numero di alunni, distanza tra le sedi e tempi di percorrenza. Dopo un’analisi di tutte le autonomie scolastiche esistenti (109) e l’applicazione delle deroghe per quanto riguarda Comuni montani e Comuni marginali, si è giunti alla soppressione di alcuni plessi che non rispettavano i parametri numerici. Tra le scuole primarie della zona, addio alla Cavallotta ed a Madonna del Pilone (Cavallermaggiore).
Si dice dispiaciuto il capofrazione della Cavallotta Maurizio Occelli: «Abbiamo fatto tutto il possibile, siamo stati persino illusi. Ma il fatto che quest’anno non sia partita la seconda pluriclasse, è già stato un segno. Potrei quasi dire che me l’aspettavo!» ammette Occelli, che prosegue: «È un grave danno per la frazione: la scuola è un importante punto di riferimento!».
Per quanto riguarda le scuole superiori, si è invece concretizzato l’accorpamento tra liceo Arimondi e istituto d’istruzione superiore Eula.
A riguardo, commenta l’assessore alle Politiche sociali Maria Silvana Folco: «Per Savigliano non può che essere una notizia positiva: l’Arimondi rischiava di diventare la succursale di un altro istituto. Così, il liceo si mantiene in città . Inoltre, Eula ed Arimondi convivono nello stesso edificio, che in ragione di questo accorpamento potrà essere sfruttato meglio».


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