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Notte Giovane, non tutto è filato liscio Da rivedere?

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Savigliano by night: un sabato sera in cui i giovani potevano vivere da protagonisti la loro città, divertendosi fino a tarda notte all’interno dei confini cittadini ed informandosi sui comportamenti a rischio. Ecco quale voleva essere l’intento della Notte Giovane, che ha preso il via sabato sera con l’apericena in musica ed è proseguita poi con un dj contest fino alle 2 di notte.
Una serata tanto attesa dai ragazzi e tanto reclamata anche da più parti politiche, almeno a giudicare dalle promesse elargite in campagna elettorale.
I 10 locali (James Joyce, Il Bicchiere, Jangle, Santarosa, Cavour, Piazza Vecchia, Roma Room, Caffè Saviglianese, Malibù e La Pecora Nera) che partecipavano all’evento, dislocati in varie parti della città, “facevano il tifo” per il dj che suonava presso di loro, invitando i clienti ad esprimere la loro preferenza.
Apparentemente, potrebbe dirsi un successo, visto che i locali si sono riempiti fin dalle prime ore della serata per l’aperitivo… Ma, a ben guardare, si scopre che sotto l’apparenza di un evento ben riuscito si nasconde nient’altro che il tipico sabato saviglianese. Infatti, i locali che di solito riscuotono maggiormente il favore dei giovani hanno fatto registrare il “pienone”; gli altri, forse penalizzati dalla posizione, non sono riusciti ad attirare l’attenzione della “movida”.
Durante tutta la serata è stata presente – con il suo colorato camper – l’associazione Giranimando, che ha ricordato quello che voleva essere il motivo trainante della manifestazione (e che riprendeva il messaggio del focus group svoltosi al pomeriggio all’interno della casetta degli educatori di strada, di cui parliamo a parte): la sicurezza stradale ed i rischi connessi all’abuso di sostanze stupefacenti ed alcol. La loro azione rientra nel progetto “Tanto a me non succede… forse”, previsto dal Piano Locale Giovani, che abbraccia i Comuni di Savigliano, Racconigi, Casalgrasso, Cavallerleone, Cavallermaggiore e Marene.
C’è però da segnalare che forse il messaggio non ha lasciato totalmente il segno: alcuni ragazzi hanno preso superficialmente l’iniziativa, preferendo continuare a bere. È stato triste vedere alcuni giovani con la bottiglia in mano ed il braccialetto che veniva dato a chi dichiarava che non avrebbe bevuto…
La serata, comunque apprezzata da tanti, andrebbe forse studiata in modo diverso, per far sì che il successo sia totale la prossima volta. Sperando che una prossima volta possa esserci…

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