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Per la CLN un sospiro di sollievo

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“La CLN chiude” si legge su grandi cartelli appesi dai lavoratori al muro di recinzione dell’azienda lungo la strada regionale 20 per Carmagnola. E su un altro: “Racconigi perde uno stabilimento – Noi perdiamo il posto di lavoro – Siamo un Grande Gruppo ma offriamo Misere Prospettive”.
Fin da mercoledì scorso gli operai della ex-Lare hanno organizzato dei presidi davanti alla fabbrica e giovedì hanno fatto volantinaggio tra le bancarelle del mercato. Tra loro si respirava un’atmosfera di sconforto ad affrontare da soli una crisi occupazionale che sembra debba arrivare al suo esito nell’indifferenza generale. Eppure si tratta di uno stabilimento che chiude e di 80 dipendenti che, a quanto pare, dal prossimo anno dovranno sobbarcarsi lunghi spostamenti quotidiani per mantenere il posto di lavoro.
Nella tarda mattinata di martedì 29 settembre, intanto, nella sede dell’Api di Torino c’è stato un nuovo incontro tra i sindacati e la direzione della CLN. Erano presenti per l’azienda i dirigenti Tola, Laura Demasi e Ramacciotti, per i sindacati il segretario provinciale della Fiom-Cgil Arcidiacono ed i delegati di fabbrica Bonandin, Callipo e Divizia.
Come è andata? «L’azienda ci ha dato le risposte alle domande che le avevamo posto – spiega Alfio Arcidiacono –. Risposte soddisfacenti? Lo stabiliranno le assemblee dei lavoratori convocate per il primo pomeriggio di mercoledì 30».
Voi comunque vi ritenete soddisfatti? «La CLN è venuta incontro alle richieste che erano state formulate dai lavoratori e dal sindacato sia per quanto riguarda il mantenimento dell’organico, sia per l’integrazione economica nel periodo di Cassa integrazione, sia per i trasporti da Racconigi a Caselette, a cominciare dal luglio 2010. Spero che le assemblee esprimano il loro apprezzamento per quanto è stato fatto: non è neanche previsto il ricorso alla mobilità. Entro l’ottobre 2011 anche i lavoratori residui verranno spostati ad Alpignano o a Caselette».
Fin qui le dichiarazioni ufficiali di chi ha preso atto che per quanto riguarda lo stabilimento di Racconigi, con gli attuali carichi di lavoro, non era possibile tirare più di tanto la corda.
Ottenuto il massimo ottenibile dalla CLN, però, le trattative proseguono su altri tavoli, volte a verificare la possibilità di soluzioni alternative. Nelle prossime settimane i sindacati incontreranno i dirigenti della Profilmec per conoscere il progetto di ampliamento di cui a Racconigi si parla da tempo e che dovrebbe essere realizzato già dal prossimo anno. La speranza che molti nutrono è che, se veramente si creeranno nuove possibilità occupazionali nella nostra zona, i lavoratori della CLN non vengano dimenticati.
Lunedì 5 ottobre intanto è previsto proprio a Racconigi (auditorium delle scuole medie) un incontro sindacale a livello provinciale, cui interverrà anche Cremaschi. E venerdì 9 i dipendenti della CLN saranno a Milano per partecipare alla manifestazione organizzata in occasione dello sciopero generale dei Metalmeccanici.

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