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Ecco la Giunta di Soave

ULTIM’ORA

La Giunta di Sergio Soave è stata ufficializzata: le indiscrezioni della vigilia sono tutte confermate.

Ci saranno sei novità ed una conferma. Il vicesindaco sarà donna: la carica è stata assegnata a Maria Silvana Folco (Pd), dirigente scolastico prossimo alla pensione. Avrà la delega alle Politiche sociali (compresa la scuola). Per l’unico superstite della Giunta Comina, Claudio Cussa (Pd, già assessore per due anni anche nello scorso mandato Soave) sono in arrivo anni di superlavoro: si occuperà di lavori pubblici, grandi opere, fiume e risorse idriche, rifiuti e trasporti. Lo sport (prima di Cussa) è stato assegnato all’unico assessore esterno: il giovane geometra Marco Paonne (Savigliano Democratica), che curerà anche le Politiche della comunicazione e l’Innovazione tecnologica (due deleghe abbastanza nebulose). A Gianpiero Piola, bancario, segretario del Pd, saranno affidati il Bilancio e le Attività economiche, oltre alla Finanza attiva. L’architetto Silvio Pittavino della lista Civica per Soave avrà l’Urbanistica. Ad un altro architetto, la giovane Chiara Ravera (Città Futura) sono state destinate le Politiche culturali ed ambientali, oltre alle Energie rinnovabili (settore in cui evidentemente il Comune vuole investire). Infine, Osvaldo Tortone (Pd) – di professione, manco a dirlo, architetto – si occuperà della spinosa questione della viabilità, oltre alla Protezione Civile, ai servizi demografici e cimiteriali ed ai rapporti con le Commissioni agricole. Il sindaco Sergio Soave riserva per sè alcune deleghe, come il lavoro, l’università e le manifestazioni (anche se non sono ancora state specificate). Su sette assessori, tre architetti ed un geometra. Una squadra fatta col righello.

Guido Martini

11 commenti

  1. hahahaha! è vero… mannaggia, qui se vedono un operaio lo fanno fuori! solo professionisti!

  2. bella giunta tutti del PD!!!!! e poi 3 architetti e un geometra!!!!!! alla faccia del conflitto di interessi……..

  3. non concordo, secondo me invece è una giunta equilibrata, spero facciano bene.
    Auguri

  4. certo se sì riesce a diventare assessore anche pochi consensi allora è inutile fare tante promesse in campagna elettorale. basta avere gli amici giusti. mah c’è da riflettere!!!

  5. silvano possenti

    vedremo se funziona, un dato confortante è che non c’è più il sig. Morello

  6. Con la giunta e la maggioranza che si ritrova Soave avrà tutto il suo da fare a sopravvivere 12 mesi. Ciompetenze sbagliate, abuso di professionismo edilizio (ma il mattone conta così tanto?), promesse non mantenute e contentini ai suoi protetti (leggi Carmine Bonino) con un mega gettone per una incompetenza abissale! Questo sarebbe il nuovo decantato? Questa sarebbe la competenza sbandierata in campagna elettorale? Ma non fatemi ridere! Soave ha preso in giro i saviglianesi più o meno come gli altri candidati.

  7. E già, Bonino! Lui si è piazzato bello bello ai rifiuti con 1.000 e più euro al mese, il suo secondo è finito assessore ma il factotum della lista, D’Alessandro, è stato malamente trombato. Soave gli aveva promesso un assessorato (come a Chiesa, a Ferraro, a Motta, a Mondino, a Daniele e a tanti altri) e invece niente. Marameo! Ha fatto il portatore d’acqua, non solo per Soave ma anche per Bonino. Fortunatamente, penserà lui, il destino lo ha riportato in consiglio, come rpimo escluso. Ma lì conterà nulla: alzerà la mano e basta. Chi deciderà saranno gli altri!

  8. Beh…intanto per ora sono capogruppo in Consiglio e l’amico Eskimo dovrebbe leggere un po’ di più il Regolamento del Consiglio Comunale di Savigliano per capire ruoli e competenze. Eskimo poi non capisce che tre consiglieri di lista risultano fondamentali per quanto riguarda l’equilibrio della coalizione. Se mi avesse letto in tanti anni di attività epistolare sui giornali locali, a cinquant’anni, saprebbe che nessuno mi ha mai tirato e mi tirerà per la giacchetta. Così mi sono espresso nella prima seduta del Consiglio, ma forse il nostro amico era in altre faccende affaccendato. IComunque ho già preparato due mozioni su temi importanti per la nostra città. Ah…dimenticavo, piuttosto che portare ulteriore acqua preferisco interessarmi della messa in sicurezza del Mellea.
    Io che l’eskimo l’ho usato negli anni settanta uso una frase della mia gioventù:
    “una risata vi seppellirà”. Cordiali saluti, Fulvio.

  9. Scusatemi, ma ho l’impressione che Fulvio, che dice di “macinare” politica sui giornali da lungo tempo, sia nato ieri! O quanto meno sia diventato ingenuo ed infantile: si appella al regolamento per far intendere il ruolo del capo gruppo, ben sapendo, forse, che del suo gruppo di tre potrà contare solo sul suo voto, anche perché il Fido Carmine e il terzo del gruppo, eletti in una lista che porta il nome di Soave, mai e poi mai voteranno contro il capo supremo che li ha fatti eleggere. Detto questo apprezzo Fulvio per quel che dice di voler fare. Mi auguro ci riesca. Soave, comunque, è riuscito a fare il suo capolavoro. A mettere insieme sinistra estrema, sinistra storica, centro sinistra, centro, centro destra e destra e a farsi eleggere nonostante la città, all’apparenza, non lo volesse più. Poi ha cominciato a giostrarsi gli assessorati e gli incarichi gettonati. Al Fido Carmine ha promesso i rifiuti. Senza doverlo dimettere. Gli sarebbe piaciuto fare altrettanto con gli altri componenti della lista a lui intitolata, per completare il capolavoro, cioè lasciare D’Alessandro fuori dal consiglio. Botta, subodorando forse il caos in arrivo, se n’era già andato e, con lui, la sua figura di rompiballe. Che motivo aveva Soave di caricarsi sul carro uno come D’Alessandro, scheggia un po’ impazzita e novello don Chisciotte, capace sicuramente di scenate imprevedibili e dannose per la maggioranza? Se non c’era Pittavino, che si è imposto assessore, tutto sarebbe filato liscio. Ma così non è stato. Per il resto è tutto come da copione. Già si sapeva che Piola sarebbe entrato (in lista, intorno a lui, aveva fatto terra bruciata per non avere concorrenti), Cussa sarebbe stato riconfermato (l’amicizia con Morello, poi assicura continuità e consigli in abbondanza nel settore dei lavori pubblici) e per la Folco si attendeva qualcosa di più. L’assessorato alla Ravera ha permesso il recupero di Daniele, ex segretario dei Ds abbandonato dalla sinistra, così come l’altro assessorato assegnato a Paonne ha aperto a Saglione la possibilità di ambire (qualora Calcagno non faccia lo sgambetto) a qualcosa di più ambizioso, esterno ed appetitoso, come ad esempio Monviso solidale. Rimane Tortone, assessore alle cause perse, quelle che probabilmente nessuno voleva, profondamente deluso: aveva infatti chiesto il voto indicando per certo l’incarico all’urbanistica. Un architetto, più un altro architetto, più un altro architetto ancora ed un geometra: una giunta che sa manovrare bene matita e riga! E dall’altra parte? Non c’è problema, ragazzi! Aspetteranno l’aiuto di D’Alessandro e Motta per poter completare un’opposizione incisiva e determinante. Spereranno negli errori di Soave e dei suoi. Ma campa cavallo … che l’erba cresce! Forse Gosio, nel ruolo di un Savonarola “de noiatri” potrà ogni tanto sollecitare qualche discorso diverso: per Buttieri, Ghione e C, i soliti volti noti, l’opposizione sarà la stessa dei cinque anni prima o di quelli prima ancora. Per Buttieri, poi, mescolando le carte da scopa con quella da tresette, Soave farà anche modificare il regolamento (qui si, caro Fulvio, andremo a leggere) inventandosi quanto mai nessuno prima d’ora ha voluto, e cioè il vice presidente del consiglio. Forse anche gettonato. Così Buttieri, sconfitto come tutta l’opposizione, potrà andare in giro a dire di avere ottenuto un buon risultato elettorale, premiato con il nuovo incarico che di lì a poco finirà a chiare lettere sul suo biglietto da visita. Un vice presidente super partes non potrà fare opposizione, così a contrastare l’armata (debole, più che mai debole!) del capo, non rimarrà che D’Alessandro, col Fido Bonino alla monnezza e forse il dutur, che già in sede di presentazione di lista aveva sostenuto la sua appartenenza alla destra e il suo sostegno conflittuale alla sinistra. Caro Fulvio, ci sarà veramente da ridere. E se poi “una risata vi seppellirà” bisognerà capire a chi è rivolto quel “vi”. Alla giunta, alla maggioranza, all’opposizione, a chi sta in consiglio, a chi sta fuori, ai cittadini interessati o a chi dell’amministrazione non gliene può fregare un bel baffo! Chi vivrà vedrà. Cordiali saluti, Eskimo.

  10. L’eskimo, caro Fulvio, lo indossava anche Sergio Soave quando faceva il rivoluzionario!

  11. Apprezzo l’ronia anche se non condivido appieno l’esposizione politica. Comunque io continuo per la mia strada come ho sempre fatto lontano dalla CASTA. Per me è comunque, dopo un’altra esperienza particolarmente importante vissuta sulla pelle due anni fa, un bel modo di vivere l’amminstrazione della mia città questa volta al di dentro. Devo però concludere l’apprezzata corrispondenza in quanto mi stanno consegnando una Trabant russa color pastello. Assumendo un’indicazione di un mio carissimo amico, proporrò che diventi l’auto ufficiale del nostro Corpo di polizia municipale.
    Cordial saluti, Fulvio

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