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Sergio Soave di nuovo sindaco

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Una vittoria annunciata quella di Sergio Soave. L’ex primo cittadino si riprende la fascia tricolore da Aldo Comina e intanto il sindaco uscente ha già pronto (insieme ad alcune spinose questioni) il mazzo di chiavi del Palazzo per riconsegnarlo al (vecchio) nuovo inquilino. La vittoria elettorale al primo colpo (con il 54,21% al sindaco ed il 55,77% alle liste collegate) non lascia dubbi sull’ampia mole di consensi che la figura del “professore” riscuote in città. La gente ha premiato l’esperienza dell’ex sindaco forse più del lavoro di squadra.
Niente ballottaggio dunque: il 21 giugno prossimo, referendum permettendo, potremmo andare tutti al mare (tanto si vota anche lunedì). Ed è proprio l’assenza di un ballottaggio che spiazza gli altri candidati alla poltrona di sindaco, i quali speravano ardentemente di arrivare, fra 15 giorni, allo scontro diretto (anche se alcuni in cuor loro erano sicuri di che non sarebbe stato così).
In maggioranza, 6 seggi vanno al Pd, 3 alla Civica, 1 a testa a Savigliano democratica, Moderati e Città Futura. In minoranza, 4 al Pdl, 3 alla Lega ed 1 all’Udc.
«È stata una bella battaglia – commenta Piergiorgio Rubiolo (22,22%) – noi ci abbiamo creduto fino in fondo. Pensavo di arrivare al ballottaggio, invece le cose sono andate diversamente». Il partito di Berlusconi rimane comunque al secondo posto in città con più del 22% di preferenze, qualcosa in meno rispetto al 2004 (ma bisogna tenere conto delle astensioni).
Il colpaccio di Soave lascia attoniti gli avversari. Oltre al candidato del PDL, anche Massimiliano Gosio dell’UDC si meraviglia: «Sono stupito – ci dice – Soave ha fatto man bassa di voti anche in zone dove non pensavo. Noi comunque siamo contenti del nostro risultato, per essere la prima volta è andata bene. Entriamo in Consiglio comunale e siamo pronti a fare un’opposizione critica e costruttiva». Per l’Udc c’è quindi il debutto ufficiale sulla scena politica cittadina: il 5,77% dei consensi sono una buona base di partenza.
C’è anche chi in fondo era sicuro che l’ex sindaco avrebbe vinto al primo colpo. Guido Ghione della Lega lo aveva profetizzato già all’inizio della campagna elettorale. «Me lo aspettavo – ci dice Ghione (16,62%) – ho sempre sostenuto che Soave avrebbe vinto al primo turno. Noi comunque abbiamo realizzato ciò che ci aspettavamo, ora faremo opposizione. La nostra sarà la voce di quel 46% di saviglianesi che non ha votato il vincitore». La Lega Nord ha fatto un buon risultato in linea con l’andamento nazionale e rispetto alla precedente tornata amministrativa del 2004 ha quasi raddoppiato le preferenze portandosi al 15,15%.
Gianni Abbadessa era un altro sicuro di non  arrivare al ballottaggio: la sua lista “falce e martello” forse era un po’ troppo estrema per l’elettorato saviglianese ed ha raccolto poco più del 1,1%. L’esperienza sembra essere stata comunque positiva. «Ci siamo anche divertiti – ci dice – ed è stato bello essere presenti. Ora faremo le analisi del caso».
Chi se la gode è naturalmente il vincitore; anche lui, per un po’, ha temuto di non farcela subito. «Le tendenze nazionali contano – ci dice il neo primo cittadino – e quando ho visto come andava lo spoglio delle europee e delle provinciali ho pensato di non riuscire a vincere al primo turno. Ringrazio tutti i miei elettori e le persone che mi hanno dato fiducia». Per ora il nuovo sindaco si gode la vittoria e l’affermazione del PD: primo partito cittadino in queste consultazioni, forte delle suo 24,54% di consensi.
Liliana Cimiero�

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