Cavallermaggiore: muore una ragazza di 17 anni

20 maggio 2009 14:5813 commentiVisite: 468

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Mercoledì scorso, 13 maggio, una giovane vita è stata spezzata in un incidente stradale avvenuto sul rettilineo della strada provinciale 20 tra Cavallermaggiore e Racconigi in località Pedaggera, già teatro in passato di collisioni tra veicoli. Verso le 11.30 del mattino, una vettura Citroen C2 guidata da un ragazzo minorenne, e dunque privo di patente, si è scontrata con un camion appartenente alla ditta “Autotrasporti Cavallo Giorgio” di Boves proveniente dalla direzione opposta. L’urto è stato violentissimo e non ha lasciato scampo alla ragazza che viaggiava sulla C2 a fianco del conducente, Paola Trinchera, 17 anni, di Cavallermaggiore. I mezzi di soccorso del 118 si sono portati sul luogo dell’incidente, ma non hanno potuto far altro che constatare il decesso della giovane, che è morta sul colpo. Del conducente della vettura, dal momento che è minorenne, non sono note le generalità. Si sa, comunque, che risiede a Bra. Il giovane braidese è stato trasferito in ospedale a Savigliano e, pur ferito, non corre pericolo di vita. L’autista del camion, un uomo di 30 anni di Lequio Tanaro, ha riportato ferite lievi.
Dopo l’incidente sono emersi via via altri particolari. La Citroen C2 coinvolta nell’incidente era stata rubata un paio di sere prima presso il distributore Agip di viale Madonna dei Fiori a Bra. Dopo lo schianto di mercoledì mattina, i Carabinieri hanno trovato sull’auto quadri a tema sacro ed un crocifisso rubati la notte prima in un’abitazione attualmente disabitata di Cavallermaggiore. Il ragazzo alla guida della Citroen C2 è stato denunciato alla Procura dei minori per i reati di omicidio colposo, ricettazione, guida senza patente e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Attualmente i Carabinieri stanno indagando per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e per chiarire le responsabilità relative ai furti legati a questa vicenda.

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13 Commenti

  • IN TANTO IL RAGAZZO ALLA GUIDA CHE AVUTO L’INCIDENTE E’ STATO DIMESSO DALL’OSPEDALE SANTA CROCE DI CUNEO 20 GIORNI FA’ E’ L’ANNO VISTO GIRARE PER LE VIE DI BRA (CN) E ALLA DOMENICA POMERIGGIO SI AGGIRA ALLE CUPOLE DI CAVALLERMAGGIORE(CN).

    ADESSO E IL MIO COMMENTO LA GIUSTIZIA DI AVER PERSO UNA FIGLIA A 17 ANNI DOVE IO LA VREI CHIUSO PRESSO IL CARCERE MINORILE AFFINCHE LE INDAGINI NON FINISCONO
    TANTO IL REATO C’E’ NON C’E DUBBIO PERCIO’ NON SI SCAPPA DISTINTI SALUTI

    IL PADRE TRINCHERA GIUSEPPE.

  • bisogna fare molta attenzione a chi si frequenta
    mi dispiace

    • AI RAGIONE INTANTO ADESSO E NEL CARCERE DI SALUZZO PER 3 ANNI E 8 MESI PENSO CHE FARA ALTRI GIORNI PER QUELLO CHE HA FATTO A BRA

  • CONCORDO….PURE IO VORREI VEDERLO DIETRO LE SBARRE….

    SONO GIA 2 MESI….CHE NON C’è PIU….EPPURE…A ME SEMBRA

    CHE SIA PASSATA UNA VITA…E LUI INVECE CHE VA A SPASSO COME SE NIENTE

    CORDIALI SALUTI

    LA SUA MIGLIORE AMICA DEBORA

  • si ma se la ragazza fosse stata sobria non sarebbe salita sull’auto con i ragazzo quindi non è solo colpa del conducente…fatto sta che mi dispiace moltissimo sia per paola che per il ragazzo…

    • INTANTO PER ADESSO SI TROVA NEL CARCERE DI SALUZZO
      A SCONTARE 3 ANNI E 8 MESI PER TUTTO QUELLO CHE HA FATTO
      NEL 2019 E POI IL GIORNO CHE E SUCCESSO MIA FIGLIA NON ERA UBRIACA PERCHE? AL MATTINO SI SONO VISTI ANZI LUI ERO PIENO DI STUPEFACENTI,ADESSO DEVE SCONTARE ALCHE L’ALTRO OMICIO SE RISULTA COLPEVOLE CIOE’ SI CI BUTTA LA CHIAVE SPERIAMO OK CIAO E SCUSA

  • LA SORELLA TRINCHERA ANNA

    le persone si lamentano della giustizia e di perchè il mondo è crudele,non sembra esserci una spiegazione ad un gesto così.La cosa intollerabile è che mia sorella non mi può più sorridere concretamente mentre lui è libero di fare ciò che avrebbe dovuto fare lei e cioè essere libera!…rispondo poi ad “alessandra” la ragazza era sobrissima nessuna droga e niente alchool l’unico sbaglio è essersi fidata di chi ha affianco!
    LA SORELLA ANNA TRINCHERA

  • Mio dio è una cosa orribile morire cosi giovani…ma che mondo è…..?????

  • Caro Sig. Giuseppe, indipendentemente dalle frequentazioni, rimane il fatto gravissimo che, oltre alla tragedia della vita spezzata neanche sbocciata, la famiglia e gli amici, abbiano da sopportare anche la tortura di sapere e vedere libero l’assassino della figlia. Un incidente, seppur grave, può capitare, E’ la vita che a volte si piega su se stessa. Ho lavorato per anni a fianco di Procuratori della Repubblica, di uomini delle forze dell’ordine, di direttori di carceri, Carabinieri più o meno importanti, PM e così via. Spessissimo non si immagina che dietro questi fatti ci sia anche frustrazione, grande frustrazione, per l’impotenza davanti a cavilli legali, o, peggio, a personaggi a tutela dell’onore della legge che buttano fuori gente così senza ricordarsi che la legge è come i numeri, si possono interpretare in tanti modi diversi.. Credete che davanti ad un assassino, uno stupratore, un becero che picchia moglie e figli, non gli venga l’istinto di incrociarli in un vicolo buoio? C’è ancora qualcuno che pensa che nn vogliano caricarlo in macchina, portarlo in campagna e non chiamare neanche l’ambulanza dopo avergli letto i diritti in senso metaforico? non può succedere perchè la fedeltà e l’onore di mantenere il giuramento e la natura di tutori della legge è la cosa più importante che portano nel cuore e nella vita di tutti i giorni, sempre a rischio per 1.100 – 1.200 euro mese, per vivere comunque con il timore che qualche vigliacco se la prenda con la loro famiglia?
    Lode e plauso a Lei, Signor Giuseppe. In un momento così tiene fede ai principi dei nostri padri, affrontando senza violenza le distorsioni della vita e della fede.
    Le mie condoglianze più profonde. Da parte mia e, sicuramente, da parte di tutti quelli che prendono atto dell’impotenza davanti a certe “sviste morali” della nostra legge.
    Francesco

    • AI RAGIONE INTANTO ADESSO E NEL CARCERE DI SALUZZO PER 3 ANNI E 8 MESI PENSO CHE FARA ALTRI GIORNI PER QUELLO CHE HA FATTO A BRA PER I FATTI NEL 2009

  • Alla sorella della ragazza:
    Se la stessa fine l’avesse fatta il ragazzo e fosse stata alla guida la ragazza a quest’ora tutti insultavano sua sorella. Bisogna essere clementi. Nessuno sa come è andata e di sicuro non era premeditato. L’odio acceca la verità e ciò lo dimostra. Con questo non difendo nessuno ma le cose si fanno in due.

  • GIUSEPPE TRINCHERA

    RINGRAZIO MOLTO IL SIG. FRANCESCO DELLE FRASI CHE HA SCRITTO IN DATA
    15.07.2012 .

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