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1° maggio ai cancelli della St. Gobain

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Un grande sciopero a Milano di tutti i lavoratori italiani della Saint Gobain, in programma per oggi, mercoledì 29 aprile, è il culmine di una settimana intensa. Numerosi i pullman partiti dalla Granda (quattro da Savigliano e due da Cervasca) con i lavoratori di Sekurit, Astec ed Euroveder, oltre a rappresentanti delle istituzioni. Nelle capitale lombarda anche i dipendenti dello storico stabilimento di Pisa, dove sono stati annunciati 70 esuberi. La manifestazione si svolge sotto le finestre della sede italiana della multinazionale francese.
È sempre attivo, giorno e notte, il presidio di fronte alla fabbrica saviglianese di via Saluzzo. Nei giorni scorsi, per un paio di volte, i lavoratori hanno occupato la strada per mezz’ora, in segno di protesta. Il traffico è stato deviato dalle forze dell’ordine. Giovedì scorso si è tenuta un’assemblea sindacale sul piazzale antistante lo stabilimento. Venerdì, un corteo ha raggiunto il centro cittadino, dove si stava svolgendo il mercato, per la distribuzione di volantini.
Nei giorni scorsi, i lavoratori si sono recati di fronte a diversi centri commerciali della Granda per far conoscere la propria situazione.
Numerose le iniziative ancora in calendario. Giovedì pomeriggio, alle 17, visiterà il presidio Sergio Cofferati, storico sindacalista della Cgil, oggi sindaco di Bologna.
Venerdì 1° maggio, festa dei lavoratori, è in programma una manifestazione di fronte ai cancelli a cui parteciperanno lavoratori, famiglie e rappresentanti delle istituzioni. L’inizio è previsto per le ore 10 (servizio navetta dal piazzale Leclerc, dalle 9 alle 13). Ha già annunciato la sua presenza la presidente della Regione, Mercedes Bresso che, insieme all’assessore al Welfare Angela Migliasso, ha in progetto di convocare un tavolo sulla vertenza Saint Gobain con la Fiat, principale cliente della fabbrica saviglianese.
Lunedì 4 maggio, davanti alla Prefettura, ci sarà una dimostrazione. Proprio quel giorno, saranno presenti nel capoluogo della Granda alcuni esponenti del governo.
Intanto, è stato fissato per lunedì 11 maggio (e non per giovedì 7 maggio, come annunciato in un primo tempo), a Roma, l’incontro al ministero delle Attività produttive per chiedere al governo che faccia pressioni sulla multinazionale francese affinché riveda la decisione di chiudere o ridimensionare gli stabilimenti di Savigliano (350 posti a rischio), Cervasca e Pisa. Lo ha comunicato il presidente della Provincia Raffaele Costa, che nei giorni scorsi aveva chiesto un summit con il ministro Scajola.

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