Home / Savigliano / Sotto il camice… la cimice

Sotto il camice… la cimice

ps.jpg

Il Parlamento sta approvando in questi giorni una legge che obbligherà i medici a denunciare i cittadini stranieri senza permesso di soggiorno che faranno ricorso alle cure del Pronto Soccorso.
Una norma che ha destato parecchi malumori soprattutto nell’ambito degli operatori sanitari, i quali, in più di un’occasione, hanno ripetuto che non intendono fare gli spioni, al punto che in alcuni ospedali, anche della nostra regione, sono nati dei veri e propri comitati di protesta con tanto di magliette e striscioni incitanti alla disobbedienza.
La legge al vaglio delle Camere chiude di fatto la porta degli ospedali in faccia a chi è clandestino, creando non poche difficoltà a queste persone, le quali, proprio per la loro condizione, non hanno diritto al medico di base.
Attualmente, la legislazione italiana prevede che a chi si trovi senza permesso di soggiorno siano garantite le cure urgenti, l’assistenza durante la gravidanza e il parto, la salute dei minori, le vaccinazioni e la distribuzione di farmaci essenziali, ma nulla è detto per le malattie lievi o medio-gravi. Proprio per far fronte a questo tipo di problemi, in alcune città di medie e grandi dimensioni come Cuneo, a cui fa riferimento anche la nostra Asl, sono nati dei centri di tutela della salute per immigrati: gli ISI. Questi centri fungono un po’ da medico di famiglia erogando consigli e prestazioni, ma per cittadine come la nostra il Pronto Soccorso dell’ospedale rimane l’unica alternativa possibile per chi è straniero e non ha documenti.
La paura di venire denunciati porterà, quindi, molte persone a non recarsi più in ospedale e di conseguenza a non curarsi, aumentando, magari il rischio di sottovalutare alcune patologie anche infettive, oppure farà in modo che questi stranieri ricorrano a cure alternative non sempre così efficaci e sicure, mettendo a repentaglio la propria salute se non addirittura la propria vita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *