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Una targa ricorda il “ghetto”

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Martedì 27 gennaio – in occasione della “Giornata della Memoria”, in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati nei campi nazisti – è stata posta una targa in via Palestro, contrada dove un tempo si snodava il ghetto della nostra città. Alla cerimonia ufficiale sono intervenuti, oltre al sindaco Aldo Comina, il consigliere comunale Carmine Bonino (promotore dell’iniziativa) e molte autorità, tra cui il vice presidente del Consiglio provinciale Giulio Ambroggio ed il consigliere della Comunità ebraica Manfredo Montagnano.

Nel 1806 la comunità ebraica saviglianese era costituita da 159 persone e si dedicava prevalentemente al commercio di tessuti ed abiti usati. Soppresso in epoca napoleonica e poi ripristinato, il ghetto nel 1826 era abitato ancora da 144 ebrei, di cui 64 maschi e 80 femmine. La sinagoga era collocata proprio dove oggi si trovano i locali de “Il Saviglianese”, che sono stati visitati da Montagnano dopo la cerimonia. Nell’ultimo decennio dell’Ottocento, la comunità ebraica si dissolse progressivamente, riducendosi a poche persone, e la sinagoga non venne più usata.
Oltre alla predisposizione della targa, in occasione della Giornata della Memoria ci sono state molte altre iniziative organizzate dall’assessorato alla Cultura, dalla biblioteca civica, dall’archivio storico e dalle scuole cittadine.  Inoltre, gli allievi degli istituti scolastici hanno interrotto le lezioni per osservare un minuto di silenzio in ricordo dell’apertura dei cancelli del campo di sterminio di Auschwitz.
Le celebrazioni in ricordo dell’olocaustro termineranno venerdì 30 gennaio con la conferenza del professor Bruno Maida dal titolo: “Un naso sospetto. Dalle origini del razzismo moderno alla Shoah”, che si terrà nell’aula 17 dell’Università di via Garibaldi alle 20,45. In tale occasione verranno proiettate immagini e fatte alcune riflessioni a cura della professoressa Mariapaola Pierini, in collaborazione con la Facoltà di Scienze della Formazione.

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