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Cascine… che non lo sono più

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Il 30 dicembre scorso, l’Agenzia del territorio ha pubblicato il più recente ed aggiornato elenco di terreni con fabbricati ex rurali. Si tratta, in sostanza, di ex cascine che hanno perso i requisiti per essere considerate immobili rurali ai fini fiscali. L’Agenzia ha incrociato i dati delle utenze di elettricità, telefono, acqua, gas e verificato se il proprietario è iscritto alla Camera di commercio come agricoltore. Se mancano i requisiti richiesti, l’immobile passa al catasto fabbricati e viene tassato di conseguenza.
Le liste delle particelle iscritte al catasto terreni, sulle quali risultano fabbricati per i quali siano venuti meno i requisiti di ruralità, sono disponibili per almeno 60 giorni successivi alla pubblicazione del relativo comunicato in Gazzetta Ufficiale e sono consultabili presso i Comuni, sul sito internet sul sito www.agenziaterritorio.gov.it attraverso un apposito sistema di ricerca, oppure presso le sedi degli uffici provinciali dell’Agenzia del Territorio.
Chi è titolare di diritti reali (ad esempio proprietà, usufrutto, ecc.) su tali immobili deve dichiararli entro 7 mesi (dunque prima del 31 luglio 2009), pena l’iscrizione d’ufficio con spese a carico del cittadino che risulta inadempiente.
Va rimarcato chiaramente che i controlli sono stati effettuati sulla base di elaborazioni massive e potrebbero contenere errori. I dati attualmente diffusi sembrano suggerire che nella zona del Saviglianese vi siano 252 “ex cascine” che, avendo perso i requisiti di ruralità, sono oggi utilizzate per fini diversi e sulle quali, se non sono “prime case”, si dovrebbe pagare l’Ici. Non è detto, però, che la situazione sia davvero questa. Il quadro si potrà definire con precisione solo al termine dei controlli.
Se un cittadino si accorge che è stato commesso un errore, può segnalarlo all’ufficio dell’Agenzia del territorio; se l’istanza viene respinta o non ottiene risposta in 30 giorni, può presentare ricorso alla Commissione tributaria entro il 29 aprile prossimo. I termini sono “stretti”, è dunque bene controllare al più presto.
Al momento, comunque, sulla base di quanto diffuso dall’Agenzia del territorio, le particelle con fabbricati ex rurali sono 70 a Savigliano, 40 a Racconigi, 25 a Cavallermaggiore, 14 a Marene, 17 a Monasterolo, 19 a Cavallerleone, 25 a Genola, 26 a Villanova Solaro, 6 a Ruffia e 10 a Vottignasco.

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