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Doccia gelata di fine anno all’Alstom

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Come una doccia gelata è arrivata, a ridosso della chiusura collettiva di fine anno, la comunicazione circa i carichi di lavoro previsti per la nostra Ferroviaria. Lo si è appreso venerdì scorso, dopo una riunione tra rappresentanti sindacali e dirigenti.
«La direzione aziendale – affermano i sindacati in una nota comune – con motivazioni per noi decisamente inammissibili, ha presentato per l’anno fiscale 2009 /2010 un carico di lavoro di circa 450mila ore, invece delle 600mila concordate e sottoscritte negli accordi presi con le organizzazioni  sindacali. Proprio a dicembre dello scorso anno, Alstom Ferroviaria aveva firmato un accordo che garantiva a Savigliano il montaggio ed il collaudo del carrello per l’intera commessa del Pendolino inglese. Oggi, a distanza di un anno, ci è  stato comunicato che tale attività produttiva sarà eseguita nel sito francese di Le Creusot. Questa decisione rischia di pregiudicare l’attività del reparto».
Sempre secondo quanto riferiscono le fonti sindacali, la direzione aziendale avrebbe inoltre comunicato l’intenzione della cessione di alcuni rami d’azienda, quali manovre, carrellasti, centro copie, parte dell’area kitting. «Il tutto – continuano i membri della Rsu – coinvolgerà dai 18 ai 25 lavoratori, ossia un ulteriore indebolimento del sito di Savigliano».
La rappresentanza sindacale rivendica il rispetto degli accordi sottoscritti e si riserva di intraprendere iniziative a difesa dei lavoratori.
La direzione aziendale, in una sua nota, afferma che “è stato confermato quanto definito nel piano industriale Alstom, presentato nel luglio 2007 e ribadito nell’accordo dell’11 aprile. In questo contesto, alcuni fattori non prevedibili al momento della firma dell’accordo, hanno reso necessaria una ridefinizione dei carichi di lavoro per l’anno fiscale 2009/10. Grazie all’adeguamento in corso nel sito ai parametri del piano di organizzazione del gruppo, è stato possibile compensare in parte questo carico con un monte ore per il 2009/10 compreso tra le 450 e le 500mila. La diminuzione del carico di lavoro ha reso necessario esternalizzare alcune attività. La fine della riorganizzazione del sito è prevista per il 2010. Successivamente, Savigliano potrà lavorare a pieno regime e rientrare in un piano più ampio di distribuzione dei carichi di lavoro all’interno del gruppo Alstom”. �

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