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Taricco candidato alla Provincia

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Ormai è ufficiale: il candidato del Partito Democratico alla presidenza della Provincia è Mino Taricco. Lo ha sancito, domenica scorsa, il popolo delle Primarie della Granda.
Anche nel seggio di Savigliano, Marene e Monasterolo, predisposto alla sala Miretti, molti iscritti e simpatizzanti del Pd sono andati a votare per scegliere il nome del potenziale successore di Costa. A contendersi il posto in Provincia c’erano: l’assessore regionale all’Agricoltura Mino Taricco, il sindaco di Sambuco Giovanni Battista Fossati ed il vicesindaco di Cuneo Giancarlo Boselli. Il responso delle urne è stato inequivocabile: Mino Taricco ha ottenuto 2.802 preferenze pari al 71,83% dei voti espressi su tutto il territorio provinciale, Giancarlo Boselli 910 (23,33%) e Giovanni Battista Fossati 189 (4,84%). I votanti sono stati 3.913.
Qui da noi, invece, Taricco ha ottenuto 123 suffragi (82,55%), Boselli 20 (13,42%) e Fossati 6 (4,03%). I votanti in città sono stati 152.
«A fronte di una pessima giornata metereologica – afferma il coordinatore provinciale Massimo Scavino – abbiamo risposto con una grande giornata di democrazia. Oggi comincia un’appassionante avventura per costruire un’alternativa di Governo provinciale per una Granda più giusta, più moderna e più solidale».«Le primarie provinciali di domenica – aggiunge Gianpiero Piola, coordinatore cittadino – hanno ribadito che lo strumento di scelta del PD è efficace, il risultato che emerge è chiaro e con la legittimazione che ne deriva Mino Taricco ha tutte le carte in regola per costruire una seria e valida alternativa all’attuale amministrazione provinciale. La partecipazione, rispetto alla situazione meteorologica ed alla tradizionale lontananza dai temi provinciali, è stata molto significativa. Coinvolgere 4 mila persone non era un risultato scontato alla vigilia, così come 150 votanti a Savigliano, Marene e Monasterolo. Una evidenza: le primarie fanno bene anche al dibattito politico. Coloro che hanno partecipato ai confronti pubblici l’hanno notato. Nessun scambio di accuse, toni distesi e tanto parlare dei problemi veri della Provincia e della gente. Una bella cosa».
Dunque, l’assessore regionale ha vinto la prima sfida tra le mura amiche, ma dovrà ancora affrontare, nella prossima primavera, quella ben più importante contro il centrodestra. Se la vittoria di Taricco nella competizione casalinga era abbastanza prevedibile, non è così scontata quella contro il candidato del Pdl e della Lega Nord. Infatti, gli addetti ai lavori sono quasi tutti concordi nel dire che sarà proprio un uomo di Bossi e Berlusconi (Alberto Cirio, Franco Guida o Michelino Davico?) a sedersi sulla più importante poltrona che si trova nel “Palazzo” di corso Nizza n. 21 a Cuneo.
Adesso che le Primarie provinciali sono ormai alle spalle, il Pd saviglianese è già proiettato verso quelle cittadine per scegliere il candidato a sindaco. Si dovrebbero svolgere domenica 1 febbraio. Il condizionale è d’obbligo perché se tra gli aspiranti alla fascia tricolore ci fosse, com’è probabile, il professor Sergio Soave, pare che la consultazione popolare verrebbe annullata, in quanto nessuno dei suoi compagni oserebbe sfidare un personaggio di grande spessore politico come l’ex parlamentare.
Dino Pagliero�

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