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Bere molto fa bene? Non sempre

«Bere tanto, fa bene». È proprio così o è semplicemente diventato un luogo comune? C’è chi arriva a tracannare otto bicchieri di acqua al giorno… ma fa bene davvero? Lo abbiamo chiesto al primario di Medicina del nostro ospedale, Antonio Diana. «Otto bicchieri al giorno? Un recente articolo – risponde il primario – pubblicato su “Lancet” di un autorevole nefrologo della Mayo Clinic pone in evidenza il pericolo di tale abitudine.
Una leggenda metropolitana nata negli anni ‘90 – spiega – raccomandava di bere il più possibile per evitare i rischi della disidratazione. Da allora, molte persone non si muovono senza la bottiglia di acqua. I medici che sono attenti ai fenomeni biologici si saranno accorti che da un po’ di tempo a questa parte le persone soffrono di più di crampi muscolari, di vertigini, di instabilità posturale e talvolta arrivano in Pronto Soccorso dove viene rilevata una bassa concentrazione di cloro e di sodio nel sangue. Il nostro cervello tollera molto male queste alterazioni che possono portare dalla confusione mentale al coma. L’esagerata introduzione di acqua libera (senza sali) provoca idratazione eccessiva e diluizione del nostro sangue».
Un’attenzione particolare si deve tenere in specifiche situazioni. «Da qualche anno – spiega ancora Diana – i medici sportivi controllano che gli atleti bilancino bene l’apporto di acqua con i sali minerali per evitare crampi durante la prestazione atletica. Durante i viaggi aerei, invece, viene consigliato un aumentato apporto di acqua, ma non bisogna esagerare perché l’eccesso aumenta la dilatazione delle vene con lo sgradevole effetto di gambe gonfie. Anche chi soffre di cuore deve fare attenzione perché l’eccesso di liquidi può facilitare lo scompenso. I malati affetti da insufficienza renale cronica possono sopportare quantità aumentate di liquidi perché le alterazioni dei livelli di sodio e di cloro sono prevenute dall’aumento dell’azotemia (caratteristica di chi soffre di insufficienza renale)».
Cosa fare allora? Quanto bere? Dagli otto bicchieri passare a 4? Fornirsi di un calcolatore che applichi formule che ci dicano quanto dobbiamo bere?
«No – risponde categorico il primario – assolutamente no. Noi possediamo un sofisticato calcolatore nel nostro cervello che ci fa sentire la sete quando i liquidi non sono sufficienti». Affidiamoci a lui, dunque. Funziona da migliaia di anni…

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