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Ciclismo: passa il Giro del Piemonte con Ballan

Al via del  94° Giro del Piemonte, in programma giovedì 16 ottobre si schiereranno il neo iridato Alessandro Ballan, capitano della Lampre, e il fresco campione olimpico, lo spagnolo Samuel Sanchez, capofila della iberica Euskaltel-Euskadi. Sono solo due dei campioni più titolati attesi alla prova organizzata da Rcs Sport/La Gazzetta dello Sport, che si avvierà dal Museo dei Campionissimi a Novi Ligure e si concluderà, dopo 199 chilometri vallonati, nei pressi del Castello di Lagnasco intorno alle ore 16, poche ore prima della re-inaugurazione del castello stesso dopo 10 anni di restauri.
Non privo di difficoltà ma senza particolari insidie, il Giro del Piemonte si sviluppa nell’Alessandrino per poi raggiungere il Cuneese.
Un percorso con tre strappi di buon impegno (Monforte d’Alba, Novello e La Morra) e i 53 chilometri finali completamente pianeggianti.

Un commento

  1. Mario Pulimanti

    Lance Armstrong è già nella storia del ciclismo, ma ha deciso di scommettere ancora forte sul suo fisico, accettando l’ennesima e forse ultima sfida della sua carriera: correre per la prima volta la corsa rosa a quasi 38 anni, ovviamente per vincere.
    E’ il re del Tour de France, dato che ne ha vinti vinto sette, tra cui anche l’edizione del centenario e potrebbe vincere anche l’edizione del centenario del Giro d’Italia, quella che partirà il 9 maggio 2009 da Venezia.
    Il grande ciclista texano ha capito che il Giro può essere una grande occasione per promuovere anche in Italia l’attività della sua fondazione contro il cancro. Da oltre dieci anni, infatti, Armstrong non è solo un ciclista: un cancro aggressivo lo ha costretto a due operazioni, ai testicoli e al cervello, i migliori specialisti gli concedevano al massimo il 40% di possibilità di sopravvivere ma niente, neanche i cicli di chemioterapia, lo hanno fermato.
    Ha vinto sempre lui, anche contro il cancro, e ha deciso di fondare la Lance Armstrong Foundation nel 1997, una piccola organizzazione che nel 2003 è diventata LiveStrong, una macchina da guerra nella raccolta fondi capace di raggiungere la cifra di 265 milioni di dollari. Sembrava il suo unico impegno, dopo il ritiro agonistico, nel 2005, fino alla recentissima decisione di tornare a correre.
    All’inizio di agosto, ha corso in Colorado una gara di mountain bike di 100 miglia ed è arrivato secondo.
    Le Olimpiadi di Pechino gli hanno dato altro coraggio, perché ha visto Dara Torres che a 41 anni ha vinto l’argento e la romena Constantina Tomescu-Dita che a 38 anni è diventata campionessa olimpica niente meno che nella maratona.
    E allora via in sella per tornare alla forma di un tempo.
    Ci sono gli scettici come Francesco Moser che dice: “Non mi sembra una scelta molto azzeccata”, c’è chi sospende il giudizio come Franco Ballerini, il quale afferma che: “A me i ritorni non danno grandi entusiasmi però conosciamo la sua caparbietà e penso possa ancora stupire”, c’è chi crede che “darà filo da torcere a chi vuole vincere la corsa rosa” come Giuseppe Saronni e chi è piuttosto indifferente come Danilo Di Luca: “Per me non sarà un avversario per la vittoria finale perché punto sulle Classiche e sul Mondiale”. Sono tutti d’accordo però sul fatto che la presenza del fuoriclasse americano darà visibilità mondiale alla corsa rosa.
    E a gennaio, quando parteciperà al Tour Down Under in Australia, si inizierà a capire davvero se potrà anche lottare per la vittoria.
    In ogni caso, in bocca al lupo Lance!

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