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Raspo non si candida più sindaco a Monasterolo

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Mercoledì sera, 24 settembre, alle 20.30, in municipio, ci sarà una seduta del Consiglio comunale. Sarà un’assemblea speciale, non tanto per la discussione dell’ordine del giorno, che prevede delibere in materia urbanistica e di bilancio, ma per un importante annuncio del sindaco.
Andrea Raspo comunicherà infatti la sua intenzione di non ricandidarsi alla guida del paese: un annuncio che di fatto aprirà la campagna elettorale per le comunali, previste nella primavera 2009.
Il primo cittadino si era insediato, senza avversari, alle elezioni del 2004, raccogliendo il testimone da Tonino Prochietto ed affermando subito – e soprattutto senza clamori – il suo stile: colloquiare molto con la gente, portare a “Palazzo” i problemi quotidiani del paese –  coinvolgendo consiglieri ed assessori comunali – e cercare di risolverli il prima possibile.
Un modus operandi che gli ha permesso di ottenere molte soddisfazioni. Nei quattro anni che lo hanno visto alla guida del paese, ad esempio, sono state completate importanti opere pubbliche. Si pensi all’area degli impianti sportivi, con il nuovo palasport, oppure all’ampliamento del cimitero. Monasterolo è cresciuto sia come abitanti (supera quota 1.200) che come insediamenti (grazie ad una variante al Piano regolatore, sono nati nuovi quartieri residenziali ed aree produttive). Per migliorare la viabilità, è stata realizzata una funzionale rotonda in ingresso da Savigliano. Sul fronte delle comunicazioni, è invece arrivata la linea Adsl per il collegamento veloce ad internet. Inoltre, un occhio particolare è stato dedicato ai disabili, con l’abbattimento di alcune barriere architettoniche (ad esempio, installando un montascale davanti al Comune). Rimangono ancora tre problemi da risolvere nell’agenda del primo cittadino: quello degli allagamenti di alcune zone del paese dopo i temporali (ma qui pare si stia già trovando la soluzione); l’annosa questione della pista ciclabile verso Savigliano, per la quale mancano ancora dei fondi; il problema degli odori in paese, per il quale, con il concorso di tutte le parti, ci si sta avviando ad una soluzione.
Ed ora due parole sull’Andrea Raspo uomo. In questi anni, il rapporto con noi giornalisti è stato molto proficuo: il primo cittadino aveva capito che un piccolo paese, per non essere soffocato dall’isolamento, ha bisogno di uno stretto rapporto con i media. E siamo certi che questo abbia giovato al paese. La difficoltà più comprensibile di Raspo è stata sicuramente quella di riuscire a conciliare gli impegni familiari e lavorativi con il mandato pubblico; ruolo che ha interpretato con la massima serietà ed abnegazione. Tra qualche mese cederà il passo per dedicarsi esclusivamente alla sfera privata, ma siamo certi che rimarrà la sua impronta di amministratore serio.

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