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Fiume d’acqua, mare di polemiche

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L’alluvione della scorsa settimana rinverdirà una recente polemica: le sponde del Maira sono state indispensabili per trattenere la piena o i vecchi argini, con una bella pulita, avrebbero retto lo stesso? Insomma, aveva ragione o no il Comitato difesa Maira?
Il sindaco ha dichiarato che la portata del torrente è stata di circa 400 metri cubi al secondo. Oggi l’alveo del torrente, nel tratto con i nuovi argini, può portarne 640.
Sentiamo le due campane. «Lo avevamo detto e scritto in tutti i modi – dicono i componenti del Comitato – sino alla noia. I lavori realizzati sul Maira nel suo tratto urbano erano inutili. In quel punto il corso d’acqua non era mai uscito e non sarebbe mai uscito. I problemi erano più a monte, ma soprattutto riguardavano il Mellea. Il Maira è esondato a monte, dove già altre numerose volte era uscito dal suo alveo (e dove nessuno, ma proprio nessuno, aveva ritenuto utile intervenire), ed il Mellea si è comportato esattamente come nel 1996 e come le decine di volte precedenti rompendo gli argini nell’area Sud di Savigliano per infilarsi, con gran danno, in borgo Pieve, in borgo Marene, sino ad ampliare il proprio danno all’area artigianale ed industriale di via Alba. Tutto come da copione. Ora i sostenitori della cementificazione e della canalizzazione verranno a raccontarci che, se non si fosse fatta l’opera, Savigliano avrebbe corso gravi rischi. Tutte balle!».
L’ex presidente della Consulta ecologica Guido Chiesa è di diversa opinione: «I calcoli fatti dicono che venerdì mattina sono passati nel Maira dai 350 ai 400 metri cubi al secondo (m3/s). Il progetto degli argini aveva evidenziato che la massima portata contenibile nell’alveo preesistente era pari a 300 m3/s. In assenza degli argini, sarebbe quindi fuoriuscito dal Maira un fiume d’acqua con una portata comparabile a quella del Po a Moncalieri (circa 100 m3/s). Grazie alle nuove opere è stato quindi evitato, come minimo, l’allagamento delle due zone a rischio molto elevato individuate dall’Autorità di Bacino: la piscina comunale e i quartieri San Giacomo e Vernetta».
Nel prossimo Consiglio comunale (10 giugno) si discuterà ovviamente dell’alluvione. Gigi Botta (lista Botta) ha già presentato quattro interrogazioni sull’alluvione. Lo stesso ha fatto Marco Buttieri di Forza Italia, che ne ha già preparate due. La minoranza ha presentato un documento comune. �

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